Domanda:
Siamo liberi di agire come vogliamo, ed è l'unica cosa che possiamo fare?
T R O T T O L O N E ಠ_ಠ
2009-05-15 12:19:50 UTC
Stavo parlando del Destino con degli amici su msn, e la discussione si è fatta molto interessante. La nostra conclusione è stata questa:

Tutto ciò che facciamo, ogni nostra scelta, è determinata da molti fattori come la personalità, l'ambiente e le circostanze in cui ci troviamo.
Quindi, se io in questo momento decido di spegnere la televisione, è quello che è successo, ed è l'unica cosa che sarebbe potuta succedere. Se tornassimo ipoteticamente indietro nel tempo, vedremmo che ripeterei questa azione dieci, cento, mille, infinite volte... perchè tutti i fattori mi hanno portato a compiere quella scelta.

Questa cosa non vale quando si aggiunge il fattore casualità, come il lancio di un dado e simili.

Come dobbiamo chiamare questa cosa?

Destino? Ineluttabilità deterministica?
Sette risposte:
~ OLOS ~ חלום مَنَام όνειρο 夢
2009-05-15 18:21:48 UTC
Problema spinoso davvero.



Tempo fa io feci questo ragionamento: nell'universo tutto è regolato da un meccanismo causa-effetto, ogni effetto ha una sua causa ed ogni causa provoca uno ed un solo determinato effetto. A livello atomico ogni fenomeno non è che il prodotto degli eventi che lo hanno generato pertanto non c'è ragione di pensare che anche noi non dipendiamo dalle stesse leggi per cui arrivai alla conclusione che tutte le nostre azioni sono determinate prioristicamente.

Una conseguenza interessante di questa teoria è che noi potremmo predire il futuro se disponessimo di un computer o altro macchinario in grado di prevedere l'esito di tutte le collisioni atomiche e di simularle virtualmente.



La fisica quantistica dice però che le interazioni sub-atomiche non sono causali ma casuali, hanno un comportamento probabilistico ma imprevedibile, con il risultato che nulla è predeterminato perciò non è detto che tornando indietro nel tempo è lasciando le cose inalterate andranno come erano andate precedentemente (io devo ammettere che sono scettico su questo punto ma non ho le adeguate competenze di fisica per poter sindacare).



Dopo lunghe riflessioni sono giunto alla conclusione che non esiste in nessun caso un unica soluzione ma diversi punti di vista.

Da un certo punto di vista è vero che non siamo pienamente liberi dato che tutto dipende dagli eventi preesistenti o dal caso (il che non cambia sostanzialmente nulla) ma da un altro punto di vista siamo liberi di agire per nosto arbitrio in quanto non sappiamo a priori quello che faremo (sapendolo avremmo la possibilità di cambiarlo) indipendentemente dal fatto che la nostra scelta possa già essere determinata.
ƒalcø
2009-05-15 20:17:31 UTC
1)Sei un tipo sveglio

2)Hai degli amici interessanti

3)Hai l'avatar più bello che si sia mai visto qui su answer



scusa sta risposta del càzzo ma te lo dovevo dì
Bannatemi
2009-05-15 21:05:12 UTC
Anche per il lancio di dadi ti sbagli, infatti il risultato è determinato dalle varie caratteristiche cinematiche e dinamiche del lancio (e questo vale per ogni evento che si definisce "casuale").



Quindi il caso non esiste, è semplicemente un'astrazione arbitraria che facciamo.



Il mio discorso comunque non vale unicamente per la fisica, è anche una concezione filosofica (e teologica in un certo senso)
anonymous
2009-05-16 02:26:24 UTC
è il presente....il dato di fatto manifesto...

il destino è la nostra riflessione su un presente già accaduto, che noi chiamiamo passato, su cui possiamo fare congetture su differenti eventi che hanno portato ad un tale risultato...parlando appunto di possibilità, cause-effetto, o differenti risultati che sarebbero potute"essere"...ma...

il destino non esiste, in quanto il futuro non esiste...

l'unico stato dell'essere è il presente, il passato è la sua conseguenza, ossia la nostra rielaborazione di esso, il destino è un valore numerico infinito di possibilità, che si trova sospeso in un non-luogo e in un non-tempo.
Minù
2009-05-16 02:09:52 UTC
Domanda alquanto complicata. Però, in fondo... forse "il caso" non è così casuale come pensiamo noi; per riprendere l'esempio del dado, se tu lo lanci in una certa maniera, probabilmente si fermerà anche ad una determinata distanza e mostrerà un determinato numero, il tutto sta nel lancio: il "problema" è che noi di solito non ci pensiamo, sul momento, ed anche se ci pensassimo, non avremmo una vera e propria certezza che il nostro ragionamento sul "lancio più conveniente", sia giusto! E questo, credo che valga anche per la vita realtà... noi facciamo le nostre scelte, che siano tentativi o rinunce, e quello che succede succede. Vedi, secondo me la maggior parte delle scelte determina ed è determinata anche dalle scelte, dalle parole e dalle azioni di altre persone, che possiamo conoscere e non. Credo che l'agire sempre e comunque come si vuole sia impossibile, perché tentare di fare qualcosa a danno di qualcun'altro è sbagliato (sopratutto se è solo per il gusto di farlo)se non ci sono buone ragioni (quando ci sono; perché, ovviamente, c'è caso e caso). Non saprei che nome dare a tutto questo... a me sembra che tutto sia una grande catena causa-effetto, un po' come il domino; siamo tutti collegati, spesso anche inconsciamente, finché non succede che ci "scontriamo" (e a volte neanche accade, e ci capita invece d'incontrare qualcuno-non inteso per forza come persona, ma anche come avvenimento-"spinto" da qualcun'altro)! In fondo, però... darle un nome, renderla più definita, cambierebbe forse il suo "ciclo"? Spesso ci capita di pensare il contrario, anche a seconda del nostro punto di vita e della prospettiva che abbiamo della vita in generale, ma noi in realtà siamo molto, molto piccoli... hai presente la storiella indiana degli uomini che andarono a vedere l'elefante, ma era tutto buio e potevano solo toccarlo? Ecco, noi potremmo essere come loro: brancoliamo nel buio dell'incertezza, e ci appigliamo a quello che ci troviamo in mano, cercando di dargli una definizione e di capire, senza magari pensare che ci potrebbe essere "dell'altro"..

Scusami, ma ormai il sonno si sta facendo risentire, quindi me ne torno nel mio caro e caldo lettuccio! Al massimo, se domani mi viene in mente qualcosa, la scrivo!
?
2009-05-15 21:46:14 UTC
No...,secondo ME, nessuno di noi è libero di agire come vuole. Infatti io, e con me tanti altri,vorreMMO tanto linciare una certa persona molto nota, un pedofilo..... MA PURTOPPO NON LO POSSIAMO FARE.
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2009-05-15 20:33:06 UTC
Concordo a pieno sul fatto che tutte le nostre scelte sono dovute solamente da fattori esterni a noi che inluiscono sulla nostra mente, sul nostro pensiero. Secondo me, il ''segreto'' del libero arbitrio sta proprio nel non conoscere tutte queste circostanze che ci portano a compiere delle decisioni (ci sarebe impossibile farlo). Ad un esterno la nostra vita potrebbe sembrare determinata, ma a noi che ci siamo dentro e che non possiamo comprenderne tutte le cause, ci pare di essere liberi di scegliere.

Secondo me pero, se tornassimo indietro nel tempo, non è detto che rifaremmo le stesse identiche cose dall' inizio della nostra vita, fino alla fine, la scienza moderna ha infatti provato che il mondo non è deterministico, ma probabilistico, dunque (anche se pare difficile per essere vero) se tornassimo indietro nel tempo non è detto che il telecomendo non si guasti e non si accenda più la tv, sebbene questo sia più improbabile della possibilità che tutto funzioni tutto.


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